07/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il quotidiano chiede l'aiuto ai lettori per interpretare l'intricato documento dell'Onu

                                                                                                                   scritto per noi

                                                                                                     da Marcello Brecciaroli

 

La conferenza sul clima che si terrà a Copenhagen a dicembre deve a tutti i costi trovare una soluzione al riscaldamento globale, riscrivere quello che fu il fallimentare protocollo di Kyoto e dare una risposta chiara e condivisa a molte domande sul nostro futuro. E magari, se non è chiedere troppo, sarebbe bello riuscire anche a capirla questa risposta!
Questo è il problema che si è posto il giornale inglese "The Guardian", che chiede aiuto dal suo blog a tutti i lettori: "Aiutateci a decifrare il disegno di accordo sul clima delle Nazioni Unite".
Il giornale britannico  denuncia l'estrema complessità del rapporto stilato dalle Nazioni Unite che ha il compito di gettare le basi per la discussione di Copenhagen e che, in una visione molto ottimistica, dovrebbe mettere d' accordo tutti.
Il rapporto è composto da 200 pagine piene di gerghi e di passaggi allusivi e confusi ed è per questo che The Guardian si è arreso e ha proposto un lavoro di squadra ai suoi lettori: "Nella nostra analisi interattiva, noi presentiamo le sezioni chiave del testo e proviamo a decifrare quello che le parole vogliono dire. Ma per affrontare questo arcano seppur cruciale documento in modo comprensivo, abbiamo bisogno del tuo aiuto!".
Chiunque, quindi, abbia una spiccata abilità nel risolvere enigmi, decifrare codici, tradurre lingue oscure, morte o non ancora inventate e sappia anche spiegarsi con parole di uso corrente è pregato di rispondere all'appello, cosicché si possa poi iniziare un'analisi su questo testo che da molti è considerato "la nostra ultima speranza".
Un consiglio per chi si voglia lanciare nell'impresa è innanzitutto quello di ignorare, almeno in prima lettura, la foresta di parentesi quadre, di richiami e rinvii. Secondo The Gurdian "rimuovere il maggior numero di parentesi quadre possibili" è stato anche l'obbiettivo dei colloqui di Bankok tenutisi il 28 settembre, stesso giorno in cui il quotidiano inglese ha cercato aiuto nei lettori per dare una mano ai governanti che, con le mani tra i capelli, cercano di capire ciò che hanno scritto.

Parole chiave: Copenhagen, clima, guardian
Categoria: Lingue, Politica, Ambiente