06/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



I resistenti accusati di essersi convertiti al sunnismo

In Iran sette attivisti politici sono stati condannati a morte da una corte rivoluzionaria. Il processo si è svolto in segreto e per i sette militanti di origine araba, attivi nella città di Ahwaz, non c'è stato nulla da fare.
L'organizzazione per i diritti umani di Ahwaz ha anche reso noti i nomi dei sette condannati. Si tratta di Ali Saedi, 25 anni, di Valid Naisi, 23, di Majid Fardipour, 26, di Maher Mahawi, 21, di Daiar Mahawi, 50, di Yousef Lefthpoor, 25, e di Ahmad Saedi, 28.
I sette attivisti sono stati tutti arrestati nel giugno del 2007, colpevoli di essere convertiti dallo sciismo al sunnismo, e detenuti nel carcere Karoon, tristemente famoso per le numerose denunce di quanti operano per la tutela dei diritti umani in Iran. I condannati a morte, però, non sono solo accusati del passaggio dalla confessione sciita a quella sunnita. Su di loro grava anche la condanna per aver tentato di assassinare Hashemi Saimiri, un leader religioso ultraconservatore, molto vicino alle posizioni governative

Categoria: Politica
Luogo: Iran