06/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Questa settimana colloqui decisivi per la risoluzione della crisi

In Honduras è stato revocato lo stato d'assedio decretato dal presidente golpista Roberto Micheletti nove giorni fa.
Probabilmente la decisione di Micheletti è giunta in seguito alle pressioni internazionali che da tempo ormai criticavano la soppressione delle libertà fondamentali. Il regime golpista di Tegucigalpa, infatti, aveva vietato alla popolazione di radunarsi per manifestare e aveva anche bloccato la libertà di stampa.
Forse la revoca dello stato d'assedio agevolerà i colloqui fra i rappresentanti del regime autoritario e i ministri degli Esteri dell'Organizzazione degli Stati Americani (Osa), previsti per questa settimana.
Sorprendente la reazione di Micheletti che si dice anche disponibile, qualora le elezioni di novembre dovessero risultare regolari, a rimettere l'incarico (ottenuto con un colpo di stato il 28 giugno scorso). Passo indietro che a suo avviso dovrebbe fare anche il legittimo presidente hondureño Manuel Zelaya, asserragliato con alcuni suoi fedelissimi all'interno dell'ambasciata brasiliana presente a Tegucigalpa.
Secondo i ben informati questa potrebbe essere la settimana giusta per far terminare la crisi nel piccolo paese Centroamericano.

 

 

 

Parole chiave: honduras, golpe, micheletti, zelaya
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Honduras