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L'ex capo dell'Interpol, nonché ex capo delle polizia sudafricana, Jackie Selebi, si è dichiarato innocente all'apertura del processo che lo vede indagato per concussione.
Secondo l'accusa Selebi avrebbe accettato di farsi pagare un milione e duecento mila rand nel corso di cinque anni, da Glen Agliotti, un famoso narcotrafficante, per non indagare sui suoi affari, quando era a capo della polizia sudafricana. Dal canto suo Salebi, che è stato il primo capo delle polizia di colore, e uno stretto alleato dell'ex presidente Thabo Mbeki, grida al complotto politico e accusa la magistratura di essere politicizzata, un po' come aveva fatto a suo tempo l'attuale presidente, Jacob Zuma, che aveva accusato proprio Mbeki per i propri guai giudiziari.
Nel 2000, quando Salebi è stato nominato a capo della polizia sudafricana, era un importante membro dell'African National Congress, senza alcuna precedente esperienza nelle forze dell'ordine. Quando sono comparse le prime accuse, l'opposizione ha accusato Mbeki di averlo protetto e di avergli rinnovato l'incarico nonostante le denunce.