02/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



L'esercito non commenta ma le organizzazioni per i diritti denunciano abusi da tempo

Un video in circolazione su Youtube e Facebook denuncia le pratiche dell'esercito pakistano durante gli interrogatori dei prigionieri talebani. Nel filmato si vedono dei soldati che picchiano un prigioniero con cinture di cuoio e piccole fruste. Quando il loro comandante non riceve le risposte volute, si fa da parte e i soldati iniziano a prendere a calci il prigioniero. L'uomo grida e continua ripetere di aver detto tutto ciò che sà, li implora di fermarsi nel nome di Allah. Il comandante per tutta risposta lo avverte che quello è solo il trattamento "soft" e minaccia il detenuto di "tagliargli le mani e i piedi". Non è chiaro chi abbia diffuso il video e dove sia stato girato ma, dalle frasi pronunciate, si presume che sia recente.
Il portavoce dell'esercito pakistano ha dichiarato che "si tratta di accuse molto gravi" e che non può commentare finché il filmato non verrà analizzato.
La Human Rigths Commission of Pakistan ha da tempo denunciato torture ai danni dei prigionieri dell'esercito e il coinvolgimento in esecuzioni sommarie nel nord-ovest del paese.
Il video arriva proprio nel momento in cui le forze pachistane si stanno preparando a quella che definiscono "la madre di tutte le battaglie", un'operazione in grande stile con cui cercheranno di eliminare le roccaforti talebane nel Waziristan del Sud e che fonti riportate dal New York Times danno come imminente.

Parole chiave: Pakistan
Categoria: Diritti, Guerra
Luogo: Pakistan