02/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Tra le vittime anche 5 bambini. La strage originata da una disputa su terreni agricoli

Sedici persone, fra le quali cinque bambini, sono state uccise ieri sera nello Stato indiano del Bihar in un attacco di presunti ribelli maoisti naxaliti. Secondo fonti della polizia locale, un centinaio di uomini armati hanno assaltato il villaggio di Amosi Bharen Diara, nel distretto di Khagaria, aprendo il fuoco sugli abitanti. All'origine della strage ci sarebbe una contesa su un terreno locale su cui i contadini del villaggio lavoravano, ma che era rivendicato - secondo le autorità - dai guerriglieri naxaliti.
Spesso queste stragi di contadini, attribuite ai ribelli maoisti, sono invece compiute dalle milizie preivate dei latifondisti locali o da gruppi paramilitari filo-governativi.
Il conflitto armato tra forze governative e naxaliti, iniziato nel 1967 (ma in maniera continuativa dal 1980) ha causato almeno 7 mila morti, in maggioranza contadini. I guerriglieri controllano circa 182 distretti di sette Stati indiani (Jharkhand, Bihar, Andhra Pradesh, Chhattisgarh, Madhya Pradesh, Maharashtra e West Bengal). L'epicentro del conflitto è lo Strato di Chhattisgarh, dove i maoisti hanno la loro base principale e dove quotidianamente si verificano scontri tra ribelli e forze armate.

Parole chiave: India, naxaliti
Categoria: Guerra, Risorse
Luogo: India