30/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Le forze russe garantiscono l'indipendenza de facto della regione a est del fiume Nistro

Il Primo Ministro Moldavo, Vlad Filat, di orientamento filo-occidentale, ha chiesto all'Unione Europea di appoggiare il ritiro delle truppe russe dalle rive del fiume Nistro, sostituendoli con osservatori internazionali. La sottile striscia di terra moldava a est del fiume, la Transnistria, ha proclamato la sua indipendenza nel 1990 ma non è riconosciuta da nessuna nazione, neanche dalla Russia, tranne che dall'Abkazia e dall' Ossezia del Sud.
Il portavoce del ministero degli Esteri russo Valeri Nestierushkin ha dichiarato: "Non neghiamo la possibilità di sostituire i militari russi con osservatori internazionali, ma in base agli accordi di marzo deve essere preceduta da un accordo tra le parti".
La presenza dei militari russi, ufficialmente schierati per impedire scontri tra Moldova e Transnistria, ha di fatto garantito che la regione separatista potesse autogovernarsi e diventare quello che gli esperti definiscono un buco nero geopolitico nel cuore dell'Europa. La Transnistria è infatti uno dei maggiori centri di contrabbando di armamenti al mondo. L'Unione Europea potrebbe avere interesse ad accogliere la richiesta di Filat proprio per poter mettere freno al contrabbando incontrollato in atto in Transnistria.

Categoria: Muri, Politica
Luogo: Moldova