30/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Dal 2003 i profughi del Darfur arrivati in Ciad sono circa 250 mila.

Secondo un rapporto di Amnesty International, le donne sudanesi, in fuga dal conflitto in Darfur e rifugiate in Ciad, sarebbero sempre più frequentemente vittime di violenze sessuali.
Gli stupri avverrebbero per lo più nel tragitto che le donne compiono fuori dai dodici campi profughi in cerca di acqua, ma alcuni casi sarebbero avvenuti anche all'interno dei campi stessi a opera di operatori umanitari ciadiani.
Secondo il rapporto di Amnesty, molte donne non denunciano gli abusi perchè spaventate all'idea delle reazioni che le proprie famiglie o la propria comunità potrebbero avere una volta venuti alla luce i fatti.
Il portavoce del governo, Mahamat Hissene, nega la possibilità che qualche cittadino ciadiano possa essere coinvolto negli stupri.
Una speciale unità della polizia del Ciad, la Dis, è stata preposta proprio per investigare sui casi di violenza sessuale, ma molte donne lamentano di non essere state prese seriamente dai poliziotti: il pattugliamento della zona inoltre è piuttosto debole e spesso alcuni casi non sono perseguiti penalmente. Solo una minoranza delle 278 persone arrestate dalla Dis nel 2009 sono infatti state processate.

 

Luogo: Ciad