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Sale la tensione Kismayo, città del sud della Somalia controllata dagli islamisti, tra i due principali gruppi che si oppongono al governo di transizione: Al Shabaab e Hisbul-Islam. Dopo la conquista della città nel 2008 i due schieramenti si erano accordati per amministrare la città a fasi alterne di sei mesi. Il rifiuto di AL Shabaab di cedere il comando a Hisbul-Islam ha provocato la crisi. Entrambi gli schieramenti stanno ammassando rinforzi nella città: Al Shabaab starebbe fortificando i quartieri a sud mentre Hisbul-Islam si è schierato in quelli a nord. La popolazione fugge verso il nord del paese, in particolare verso Mogadiscio, per paura di rimanere in trappola in caso si inizi a combattere. I due gruppi combattono il governo di transizione in modo indipendente, ma in alcune regioni del sud hanno stipulato accordi per cercare di garantire una maggiore sicurezza.
Sheikh Ahmed Sheikh Mohamed, di Hisbul-Islam, ha raccontato all'agenzia Irin che sono in atto trattative e che il movimento vuole raggiungere un accordo pacifico. Ammette comunque che i timori della popolazione sono fondati e che chi fugge in realtà non sa dove sta andando, si mette in marcia e basta.
Gli sfollati sono abbandonati a se stessi in quanto le organizzazioni umanitarie non operano nel sud della Somalia in quanto considerato area non sicura dopo che numerosi operatori sono stati uccisi e carichi di aiuti sequestrati. Kismayo, con più di 200mila abitanti, è la terza città della Somalia.