stampa
invia
Potrebbe essere salito a oltre 130 morti il bilancio delle vittime dell'onda anomala che ha colpito in seguito a un violento terremoto le isole Samoa e un'altra serie di piccoli arcipelaghi dell'area. Il sisma è stato localizzato a circa una ventina chilometri di profondità e a 190 chilometri a sud della costa di Samoa e secondo gli studiosi avrebbe avuto una potenza di magnitudo 8 sulla scala Richter. Anche l'arcipelago di Tonga è stato colpito dallo Tsunami: secondo le autorità locali sarebbero almeno 10 le vittime. Ma il bilancio, terrificante, potrebbe essere ancora provvisorio: è difficile infatti raggiungere i piccoli villaggi presenti sulla costa delle isole interessate dall'onda anomala. I sopravvissuti alla terribile esperienza raccontano di onde alte più di sei metri, automobili travolte, recinzioni divelte e interi villaggi turistici devastati dalla violenza dell'acqua. Gli abitanti della capitale di Samoa, Apia, sono stati evacuati e invitati a rifugiarsi in alcune aree più elevate.
La poca profondità del sisma è alla base dello Tsunami. Secondo gli esperti infatti "non tutti i terremoti che si generano in mare creano lo Tsunami. Dipende tutto dalla loro profondità".