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Servono 15 milioni di dollari per scongiurare la fame di milioni di persone fra Etiopia e altri paesi dell'Africa Orientale. A lanciare l'allarme è l'agenzia inglese Oxfam: una siccità, la peggiore negli ultimi dieci anni, che ha colpita la regione, avrebbe già ucciso migliaia di animali, fonte di sostentamento per oltre 23 milioni di persone e rovinato i raccolti.
Sette i paesi colpiti maggiormente (tra cui Uganda, Sudan, Gibuti e Tanzania) anche se l'Etiopia sembra essere quella più a rischio, nonostante le rassicurazioni del governo che indicano una diminuzione, rispetto al 2008, della necessità di aiuti umanitari.
Secondo l'Oxfam, molti sono i bambini e gli anziani colpiti e ammalati a causa della grave denutrizione: gli animali che di solito rappresentano una riserva di cibo sono in gran parte morti e molti si ammalano dopo aver bevuto acqua contaminata, unica risorsa disponibile.
A peggiorare la situazione dell'area, già piegata da quattro anni di cattivi raccolti e colpita dalla siccità anche i conflitti, i cambiamenti climatici e la crescita della popolazione. Il preannunciato arrivo della stagione delle piogge potrebbe inoltre peggiorare la situazione: El Nino potrebbe infatti trasformare le piogge in diluvi incontrollati che potrebbero causare morti e un ulteriore distruzione dei raccolti.
Luogo: Eritrea - Etiopia