28/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Si parlerà dei motivi per cui Mosca ignora le decisioni della Corte Europea

Il Consiglio Europeo ha deciso oggi che rianalizzerà la questione delle violazioni dei diritti umani da parte della Russia nel Caucaso.
La discussione è in programma per l'1 ottobre, quando l'assemblea rivaluterà le credenziali presentate dalla delegazione russa.
La decisione arriva dopo che, nonostante la Corte Europea per i diritti umani in Cecenia abbia ritenuto colpevole Mosca di esecuzioni sommarie e tortura in quasi tutti 115 casi esaminati, nessun provvedimento o indagine è stata aperta dalla Russia per individuare i colpevoli di tali crimini.
Il Cremlino ha sempre negato la validità delle decisioni della Corte Europea nonostante ne riconosca la validità. Oltre alle organizzazioni per i diritti umane russe, anche Human Rights Watch chiede che il rispetto delle decisioni della Corte siano argomento principale nelle relazioni tra Russi e Unione Europea.

Categoria: Diritti
Luogo: Cecenia (Russia)