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Il Consiglio Europeo ha deciso oggi che rianalizzerà la questione delle violazioni dei diritti umani da parte della Russia nel Caucaso.
La discussione è in programma per l'1 ottobre, quando l'assemblea rivaluterà le credenziali presentate dalla delegazione russa.
La decisione arriva dopo che, nonostante la Corte Europea per i diritti umani in Cecenia abbia ritenuto colpevole Mosca di esecuzioni sommarie e tortura in quasi tutti 115 casi esaminati, nessun provvedimento o indagine è stata aperta dalla Russia per individuare i colpevoli di tali crimini.
Il Cremlino ha sempre negato la validità delle decisioni della Corte Europea nonostante ne riconosca la validità. Oltre alle organizzazioni per i diritti umane russe, anche Human Rights Watch chiede che il rispetto delle decisioni della Corte siano argomento principale nelle relazioni tra Russi e Unione Europea.