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Almeno undici soldati iracheni sono morti oggi in quella che doveva essere l'esplosione controllata di alcune armi sequestrate nei dintorni di Mosul.
Il numero delle vittime è ancora incerto: un funzionario dell'esercito iracheno, che ha chiesto di restare anonimo, ha parlato di undici vittime, mentre un altro ha parlato di almeno quindici morti.
L'esplosione è avvenuta in una zona di Mosul, solitamente usata dall'esercito statunitense e da quello iracheno per distruggere le armi sequestrate in quella che viene considerata l'ultima roccaforte di al-Qaeda.
Questo nuovo incidente, che giunge subito dopo la fuga di sedici prigionieri dal carcere di Tikrit, suscita della perplessità sulla reale preparazione dell'esercito iracheno e sulla sua capacità di far fronte alla situazione.