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Il legittimo presidente dell'Honduras, Manuel Zelaya, rifugiato da lunedì scorso all'interno dell'edificio che ospita l'ambasciata brasiliana a Tegucigalpa ha fatto sapere di avere avuto i primi contatti con gli esponenti del governo golpista guidato da Roberto Micheletti.
Dei colloqui si conosce poco e Zelaya non ha nemmeno voluto dire con quale dei rappresentanti del governo golpista ha parlato. L'unica cosa che ha detto è che "l'altra parte si è dimostrata inflessibile".
Nemmeno i contenuti dei colloqui fra Zelaya e i quattro candidati alle prossime elezioni, Elvin Santos (Partito Liberale), Felicito Avila (Partito Cristiano Democratico, Bernhard Martinez (Del partito dell'Unità e dell'Innovazione nazionale) e Porfirio Lobo Sosa (Partito Nazionale) sono stati resi noti. Presente all'incontro anche un alto rappresentante della chiesa cattolica hondureña che fino a oggi si è apertamente schierata con il golpista Micheletti.