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Un fiume di persone sta sfilando per le strade di TeguciGolpe, coloratissimo e allegro. Sono arrivate persone da tutte le parti...
Nel frattempo in cadena nacional il regime annunciava che tutte le misure di sicurezza che si stanno prendendo sono per mantenere la paz y la democracia e per proteggere i cittadini (quali?) ed i beni (di chi?).
Hanno tolto il coprifuoco dalle 10 alle 17, per permettere alla gente di comprare cibo e acqua che giá stanno seriamente scarseggiando, cosí come il combustibile. Hanno anche dichiarato che i feriti, gli arresti ed i morti sono pura inevzione mediatica, chissá forse non hanno accesso a tutto il materiale che gira in internet!
Nel cielo della capitale non solo vola il solito elicottero della polizia con armi puntate verso il basso, stamattina (ieri mattina ndr) ci sono anche diversi elicotteri militari.
L'ambasciata del Brasile é totalmente assediata dalla polizia e dai militari. Ieri sera sono state evacuate tutte le persone che vi si erano rifugiate durante il brutale attacco della polizia e dei militari. Rimangono nell'ambasciata Mel, la sua familglia e il corpo diplomatico brasiliano. La polizia ha installato poco fuori dal portone d'ingresso un dispositivo che si chiama LARD (sigla inglese) e che danneggia gravemente i timpani. Si sa che era utilizzato dai gringos nella guerra in Iraq e che é stato severamente probito dalla Onu, qualcuno lo conosce? Abbiamo bisogno di maggiori dettagli per un rapporto sulle violazioni dei diritti umani.
Ieri sera e notte in moltissimi quartieri marginali, quelli poveri poveri, é stata messa in atto la disobbedienza civile, barricate e copertoni bruciati hanno impedito l'accesso alle pattuglie della polizia. In altri purtroppo ci sono stati seri scontri con il risultato di innumerevoli feriti, catturati e diversi morti, non ci sono maggiori dati, per ora almeno.
Puchica!!! mi é appena arrivata una telefonata! la polizia sta attaccando con gas lacrimogeni la marcia... non so di piú e non posso nemmeno andare perché il cyber café in cui ero entrata per scrivervi ha abbassato la saracinesca e non ci lascia uscire... insisto e appena riesco a connettermi vi riscrivo...
Fate qualcosa, anche se poco bisogna farlo. Qui stanno massacrando un popolo.
Eccola, l'ennesima, scioccante, appassionata (e per sicurezza anonima) telecronaca dalle strade di Tegucigalpa, la capitale dell'Honduras da quattro giorni assediata da esercito e polizia che tenta di impedire, con la violenza, che il presidente legittimo destituito con un golpe il 28 giugno scorso, riprenda le fila dell'ordine costituzionale, appoggiato dalla gente. A frotte, nonostante la dura repressione, i cittadini si stanno recando nella città principale del paese centramericano. Tutti con un'unica idea in testa, difendere Manuela Zelaya, barricato nell'ambasciata brasiliana dove precisa essere ospite e non in asilo politico, e la sua famiglia. La situazione è sempre più grave. Micheletti è arrivato a ordinare l'isolamento dell'ambasciata brasiliana, tagliando acqua, luce e gas. Uno sgarro diplomatico diretto a Luiz Inacui Lula da Silva, che protesta a gran voce. Ma la comunità internazionale, per ora, si è limitata a fare proclami di condanna del governo golpista di Roberto Micheletti, senza però fare niente di concreto. Almeno finora.
Stella Spinelli