22/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo la visita dell'Alto Commissario Onu per i rifugiati, ripartono i viaggi delle famiglie divise

A pochi giorni dalla visita a a Tindouf dell'Alto commissario dell'Onu per i rifugiati, Antonio Guterres, un gruppo di profughi sahrawi in Algeria ha potuto lasciare il campo per fare visita ai parenti che sono rimasti nel Sahara Occidentale e viceversa, all'interno del programma di scambio istituito dalla "Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale" (Minurso).

Ad oggi però, sono solo ottomila le persone hanno potuto usufruire di questo programma di scambi, contro i quarantadue mila che ne avrebbero diritto.
Nel corso della sua visita, l'Alto commissario dell'Onu, ha annunciato che in futuro i viaggi fra il Sahara Occidentale e il territorio algerino che ospita i campi profughi sahrawi potrebbero essere facilitati dall'istituzione di un collegamento diretta fra El Ayun e Tindouf, grazie ad alcuni accordi raggiunti fra le autorità algerine e quelle marocchine.
In conformità alla risoluzione 1754 del Consiglio di sicurezza dell'Onu, i sahrawi attendono da anni l'istituzione di un referendum per l'autodeterminazione, mentre il governo marocchino, che ha occupato il territorio del Sahara occidentale fra il 1976 e il 1979, è disposto a concedere solo un'autonomia di tipo politico e amministrativo.