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La giunta militare del Myanmar concederà un'amnistia a 7.114 detenuti in tutto il Paese per buona condotta e motivi umanitari. L'annuncio è stato dato dalla televisione di Stato, anche se non è ancora chiaro se tra i beneficiari del provvedimento ci saranno anche dei prigionieri politici.
L'ultima amnistia concessa dalla giunta risale allo scorso mese di febbraio, quando 6.313 prigionieri, per lo più criminali comuni ma anche una ventina di oppositori politici, furono rilasciati.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si aspettava da luglio questo provvedimento, una manovra che permetterà agli ex detenuti di partecipare alle elezioni politiche, le prime in vent'anni, in programma per il prossimo anno.
Soltanto ieri Human Rights Watch aveva lanciato una campagna per il rilascio di tutti i prigionieri politici, il più noto dei quali è il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi. Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani ritengono che negli ultimi due anni il numero degli oppositori imprigionati, che comprende anche partecipanti a pacifiche manifestazioni a favore della democrazia, sia più che raddoppiato, arrivando a oltre 2.200.