17/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il programma di difesa Usa verra' rinnovato, ma includera' sempre la cooperazione militare con i Paesi europei. Il presidente Usa: sara' piu' efficace, economico e tecnologicamente avanzato

L'amministrazione di Barack Obama intende accantonare il progetto, messo a punto sotto la precedente Presidenza Usa di George W . Bush, per un ampliamento all'Europa dell'Est del sistema nazionale di difesa anti-missilistica, il cosiddetto 'scudo', attraverso l'installazione di batterie di intercettori in Polonia e di una stazione radar di primo avvistamento nella Repubblica Ceca.

Lo ha preannunciato ieri il quotidiano finanziario 'The Wall Street Journal', che fa riferimento a proprie anonime fonti governative e lo hanno confermato i diretti interessati. "Gli Stati Uniti - hanno spiegato le fonti del maggiore quotidiano economico statunitense - fondano la loro decisione sulla valutazione secondo cui il programma dell'Iran per dotarsi di missili a lunga gittata non ha compiuto progressi tanto rapidi quanto era stato stimato anteriormente, riducendo cosi' la portata della minaccia per il territorio continentale statunitense e per le principali capitali europee". Si tratta, e' sottolineato nell'articolo, di una mossa prevedibilmente destinata a "placare la Russia", ma anche a "inasprire il dibattito sulla sicurezza in Europa". Mosca e' sempre stata una fiera oppositrice del piano di estensione dello 'scudo anti-missile' promosso da Bush, ritenuto un'iniziativa volta proprio contro il Cremlino. "Le conclusioni, che si prevede saranno completate per l'inizio della prossima settimana al termine di un periodo di analisi di sessanta giorni ordinato dal presidente Obama, costituiranno - sempre secondo il 'Wall Street Journal - un'essenziale inversione di tendenza rispetto all'amministrazione di Bush che, prima di lasciare l'incarico lo scorso gennaio, intraprese passi decisivi per la costruzione del segmento est-europeo del sistema". Ufficialmente, l'ampliamento dello 'scudo' all'Europa orientale avrebbe dovuto avere una funzione protettiva, e dissuasiva, nei confronti di eventuali atti di aggressione da parte di 'Stati-canaglia' quali la Corea del Nord o, per l'appunto, lo stesso Iran.

Il premier ceco, Jan Fisher, ha riferito che nel corso di una conversazione telefonica, il presidente americano gli ha annunciato la sua intenzione di abbandonare il progetto. Gli ha fatto eco il portavoce del ministero degli Esteri polacco, il quale ha annunciato che "nel corso di un incontro tra funzionari americani e polacchi, Varsavia e' stata informata della decisione finale sullo scudo".

La conferma dell'abbandono del progetto e' arrivata in serata dallo stesso presidene Usa Obama, che in una breve dichiarazione ufficiale ha detto che il precedente programma di difesa anti-missile verra' sostituito e rinnovato dal punto di vista tecnologico, e che il piano che comprendeva l'installazione di intercettori in Polonia e Repubblica Ceca e' cambiato. "La cooperazione con gli alleati non cessera', e il sistema funzionera' meglio", ha ribadito anche il Segretario alla Difesa, Robert Gates.

Lo scudo antimissile che l'amministrazione Bush progettava di dispiegare in Europa prevedeva l'installazione di un super radar nella Repubblica Ceca e di una batteria di dieci missili intercettori in Polonia. L'obiettivo di Washington era di individuare eventuali missili intercontinentali lanciati da Iran o Corea del Nord in fase di spinta iniziale e abbatterli prima che potessero raggiungere l'Europa e gli usa. Il radar, che dovrebbe estendere a tutto il Medio Oriente la copertura della rete di rilevamento Usa, ha gia' ottenuto il via libera di Praga. Gli intercettori da dispiegare in alcuni silos sotterranei in Polonia avrebbero una gittata di 3.000 chilometri. Nelle intenzioni i lavori avrebbero dovuto essere ultimati tra il 2011 e il 2013

Luca Galassi

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