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Sono 6.168 le mine antiuomo francesi rinvenute e distrutte lo scorso mese dall'esercito algerino. Si tratta di ordigni posti sui confini orientali e occidentali del Paese durante la guerra d'indipendenza contro la Francia, combattuta tra il 1954 e il 1962, per impedire le infiltrazioni dei membri della resistenza.
Le operazioni di sminamento sono iniziate nell'ottobre 2007, dopo che il governo di Parigi aveva reso note alcune informazioni riguardanti la collocazione di milioni di cariche esplosive.
Fino ad oggi sono 410.666 le mine eliminate dai militari in Algeria, ma ne restano ancora tre milioni disseminate sul territorio nazionale, specialmente in prossimità di Tunisia e Marocco, che ogni anno uccidono e feriscono soprattutto bambini e pastori.