14/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Si apre la campagna per le elezioni del 27. E' l'alta velocità l'oggetto del contendere tra socialisti e socialdemocratici

Potrebbe essere un treno ad alta velocità in grado di collegare il Paese al resto d'Europa l'elemento cruciale per vincere le elezioni in Portogallo.

La campagna si è aperta sabato notte in televisione, con un faccia a faccia tra il Premier socialista Josè Socrates e la conservatrice Manuela Ferreira Leite del partito socialdemocratico. Si è trattato di un incontro che dietro l'apparente cordialità ha visto i candidati scambiarsi feroci accuse, anche sul piano personale. Ma il principale oggetto del contendere, in un Paese in recessione e con al collo il cappio delle banche, sono le infrastrutture ferroviarie. I socialisti ritengono che il progetto Ave, il treno ad alta velocità Madrid-Lisbona e Madrid-Oporto, finanziato da Barroso nel 2003, sia la medicina giusta per curare l'agonizzante economia portoghese, mentre i socialdemocratici sostengono che la prosecuzione delle opere dell'Ave in realtà nasconda un piano ben più ampio: far diventare il Portogallo una provincia spagnola.

"Se verrò eletta Primo ministro -  ha dichiarato la Ferreira Leite - sospenderò il progetto". "Perché lo hai votato, allora - ha ribattuto Socrates - quando eri ministro delle Finanze nel governo Barroso?". L'attuale Premier ha accusato la Ferreira Leite di incoerenza e scarsa programmaticità, di pessimismo per l'attuale situazione del Paese, mentre quest'ultima, apparsa più spontanea e disinvolta, sapendo di comparire davanti a un elettorato in buona parte ancora cattolico e tradizionalista (se non nazionalista), ha denunciato che i costosissimi cantieri per l'Alta velocità consentiranno a Madrid di ottenere più soldi dalla Ue. Il progetto è infatti costruito con tecnologia spagnola e vi prendono parte in prevalenza imprese spagnole. "Non mi piace che gli spagnoli intervengano nella politica portoghese" ha detto la candidata socialdemocratica, che teme che l'Ave possa consolidare l'amicizia tra Socrates e il Premier spagnolo Zapatero.

Alla base delle accuse c'è anche un ‘caso' mediatico: la sospensione di un programma televisivo della Tv privata Tvi, di proprietà spagnola. Il programma, assai seguito, era da sempre critico delle scelte del governo socialista. La casa madre della Tvi, la Prisa, è un'impresa molto vicina al Psoe.

Il dibattito televisivo si è risolto in sostanziale parità, secondo i sondaggi elaborati ieri dagli istituti demoscopici portoghesi. I due candidati si confronteranno ancora, prima del voto, cercando di superare l'attuale impasse che li vede entrambi al 33-35 percento. Nessuno, tra i socialisti e i socialdemocratici dovrebbe ottenere la maggioranza assoluta, e la governabilità del Paese potrebbe essere a rischio qualora non si arrivi a un accordo alla tedesca. La grande coalizione Ps-Psd è stata esclusa dalla Ferreira Leite, ma in una situazione di necessità, e soprattutto di crisi, le cose potrebbero cambiare dopo il voto. Fino ad allora, l'unica cosa certa è che la decisione sul finanziamento della prossima tranche multi-milionaria dell'Ave è stata sospesa. Spetterà ai portoghesi, il 27 settembre, decidere se legarsi definitivamente alla Spagna e, di conseguenza all'Europa.

Luca Galassi

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