14/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Gli inviati dell'Ue preoccupati per il rispetto dei diritti umani

Il partito del presidente, Robert Mugabe, ha violato la legge, diffondendo il "linguaggio dell'odio". È la dura accusa del Primo ministro dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai.
Secondo il premier, il Movimento per il Cambiamento Democratico da lui guidato sarebbe oggetto di persecuzioni da parte dei membri dell'Unione Nazionale Africana Zimbabwe - Fronte Patriottico (Zanu-PF). "Non intendo starmene in disparte mentre la Zanu-PF continua a infrangere la legge, opprime i nostri parlamentari e ignora i trattati internazionali", ha detto ieri Tsvangirai prendendo parte ai festeggiamenti per i dieci anni di attività del suo partito.
Nel frattempo gli inviati dell'Unione Europea ad Harare, ricevuti per la prima volta dopo sette anni di tensioni, hanno dichiarato che ci sono ancora preoccupazioni per il rispetto dei diritti umani nel Paese e che c'è ancora molto da fare per rafforzare l'accordo di spartizione del potere tra Mugabe e Tsvangirai, firmato solo un anno fa sotto pressioni internazionali.

Categoria: Politica
Luogo: Zimbabwe