11/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



L'inchiesta arriva nel mezzo a una battaglia tra il governo e il gruppo editoriale

Circa duecento ispettori dell'Amministrazione federale delle entrate pubbliche (Afip), equivalenti alla Finanza italiana, si sono presentati ieri presso il palazzo che ospita la sede editoriale del quotidiano Clarin per un'indagine fiscale.
L'operazione viene eseguita nel mezzo di una battaglia tra il governo Kirchner e il principale gruppo argentino di comunicazione, Media Group, a cui appartiene il quotidiano Clarin, su un nuovo progetto di legge gravemente lesiva degli interessi del gruppo e che aumenterà il controllo del governo su tutti i media.
Il direttore del giornale, Ricardo Kirschbaum, ha dichiarato che si tratta di una "operazione di intimidazione" e ha rilevato inoltre che l'arrivo dei ispettori è avvenuto poche ore dopo che Clarin avesse pubblicato informazioni su un presunto caso di corruzione che coinvolge l'attuale direttore dell'Afip, Ricardo Echegaray. Tuttavia Echegaray ha detto che lui non era a conoscenza della diffusione degli ispettori. Finora l'Afip ha aperto un'indagine interna e almeno due funzionari dell'organismo sono stati licenziati immediatamente.

 

Parole chiave: Libertà di stampa
Categoria: Politica
Luogo: Argentina