stampa
invia
Una conversione di massa di 660 operai cinesi all'islam dovrebbe servire a placare le polemiche in Arabia Saudita per la mancata partecipazione di musulmani alla costruzione di una nuova ferrovia nella zona sacra di La Mecca.
Lo rende noto oggi la stampa araba, spiegando che gli operai del 18mo gruppo della China Railway si sarebbero convertiti in massa nel corso di una cerimonia festiva. "Si è trattato di una risposta diretta alle critiche mosse al governo per aver affidato l'opera a un'impresa cinese", ha dichiarato Abdulaziz al Judairi, membro dell'amministrazione di La Mecca, aggiungendo che i lavoratori convertiti potrebbero arrivare addirittura a 5.000. I 660 operai convertiti attualmente rappresentano intorno al 10 percento dei lavoratori impiegati nella costruzione della ferrovia Haramain. La legge islamica vieta a quanti non siano di fede musulmana di calpestare il suolo sacro delle città di La Mecca e Medina. Il nuovo tratto ferroviario ad alta velocità, della lunghezza di 450 chilometri, è stato progettato soprattutto per i pellegrini.