10/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Amnesty International e Human Rights Watch chiedono alle autorità di proteggere le minoranze

L'ondata di violenze contro la comunità rom in Kosovo preoccupa le associazioni per la difesa dei diritti umani Amnesty International e Human Rights Watch.
Almeno quattro persone di etnia rom sono state ferite in un'aggressione avvenuta vicino alla città di Gnjilane, nell'est del Paese, mentre nella vicina località di Urosevac più di venti famiglie hanno denunciato alle autorità locali di essere state attaccate fisicamente e verbalmente in più occasioni. Le molestie sono state inizialmente rese note a metà agosto 2009 dalle organizzazioni non governative rom e riportate dal programma televisivo in lingua rom, Yekhipe, sull'emittente radio televisiva nazionale.
Entrambe le organizzazioni hanno chiesto alle autorità kosovare e internazionali di agire insieme per fermare le violenze, identificando e perseguendo penalmente gli aggressori e adottando misure di prevenzione. "È necessario dare una risposta efficace, come l'aumento delle pattuglie di polizia, per proteggere i diritti della comunità rom, come pure incoraggiare le vittime a denunciare gli incidenti alle forze dell'ordine, che dovrebbero indagare prontamente e in modo imparziale su tali accuse", ha dichiarato Sian Jones, ricercatore dell'area balcanica per Amnesty International.
Negli ultimi dieci anni, le minoranze etniche del Kosovo hanno subìto ripetute aggressioni razziste, le più gravi delle quali verificatesi nel marzo 2004.

Categoria: Popoli
Luogo: Kosovo