09/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Alla fine del suo tour presidenziale in Medio Oriente il presidente ha ricordato l'immotivato bombardamento sulla Striscia di Gaza che l'anno scorso uccise 1300 palestinesi

Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha accusato israele di genocidio contro il popolo palestinese. In un'intervista al quotidiano francese Le Figaro il leader sudamericano ha fatto riferimento al bombardamento di Gaza dello scorso anno, definito non provocato, per scagliarsi contro il governo di Tel Aviv. "Che cosa è stato se non un genocidio? - ha domandato retoricamente Chavez all'intervistatore - Gli israeliani stavano cercando un pretesto per sterminare i palestinesi". Il pretesto sarebbe, secondo il politico, la giustificazione dell'attacco da parte di Israele che al tempo disse di aver solo risposto ad un lancio di razzi provenienti da Hamas.
L'offensiva del Tzahal (l'esercito israeliano) nella Striscia di Gaza ebbe inizio il 27 dicembre del 2008 con l'obiettivo dichiarato di contenere il lanco di razzi nella regione sud di Israele. L'attacco, portato per mare, per terra e per aria durò 22 giorni e portò alla morte di 1300 palestinesi.
Nella sua intervista Chavez ha riconosciuto il diritto di Israele ad esistere ma ha aggiunto che lo stato ebraico deve rispettare il diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione. Parole critiche sono state rivolte anche nei confronti degli Stati Uniti e del loro presidente Barack Obama il cui arrivo alla Casa Bianca, ha detto Chavez, "ha portato con sè un sacco di speranza, ma ha cambiato poco". Il presidente si è infine rivolto proprio a Washington per chiedere più chiarezza sulla sua politica estera, aggiungendo che è stato deluso dai recenti rapporti fra Usa e Stati dell'America Latina che hanno portato, tra l'altro, all'installazione delle contestate basi militari in Colombia.

Categoria: Politica
Luogo: Venezuela