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È stato firmato oggi dal ministro degli Esteri burundese, Augustin Usanze, e dall'ambasciatore giapponese a Bujumbura, Shigeo Iwatani, un accordo che cancella il debito del Burundi. "Questo provvedimento intende dare una spinta alla debole economia burundese e rafforzare la cooperazione tra le due nazioni", ha affermato il rappresentante di Tokyo.
Oltre ad annullare i 36 milioni di dollari che lo Stato africano deve al Giappone, il decreto prevede uno stanziamento di circa sette milioni di euro destinato al miglioramento dei trasporti nel piccolo Paese affacciato sul lago Tanganica, che dipende dai sussidi internazionali per metà del proprio bilancio.
Dal 2006 ad oggi Tokyo ha destinato più di 50 milioni di euro agli aiuti per lo sviluppo del Burundi, investendo nella sanità, nelle infrastrutture stradali, nei trasporti, nella sicurezza alimentare. Inoltre il Giappone si è impegnato nel consolidamento della pace nel Paese, teatro di sanguinosi scontri tra hutu e tutsi.