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L'ex comandante paramilitare Salvatore Mancuso, indagato per crimini di guerra in Colombia e detenuto negli stati uniti, ha inoltrato una lettera alla Corte Suprema e alla Corte Internazionale di Giustizia, richiedendo delle modifiche al suo regime carcerario.
Secondo Mancuso, attualmente la sua situazione non gli permette di prepararsi adeguatamente al processo che dovrà sostenere davanti alla corte colombiano di Justicia & Paz. Nella lettera Mancuso sostiene che questo è esattamente ciò che il governo colombiano vuole, le sue rivelazioni, se gli fosse dato il tempo e lo spazio per ricostruire le vicende, metterebbero in imbarazzo molti personaggi illustri dell'attuale governo. L'ex paramilitare sostiene che è nell'interesse della verità, e quindi delle vittime, che gli venga concesso modo di prepararsi al processo.
Nella lettera si sostiene che il governo Colombiano non voglia una vera pacificazione del paese perché in questo modo può giustificare il suo autoritarismo.