07/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il riassetto mina il potere dei grandi gruppi ed aumenta il controllo statale

E' polemica in Argentina per un provvedimento avanzato dalla presidentessa Cristina Kirchner che scombussola l'assetto dei mezzi di comunicazione argentini. Il provvedimento limita il numero di frequenze e di canali che possono essere controllate da un privato e garantisce al governo e alle parti sociali due terzi delle frequenze.
La polemica sta dividendo il mondo della stampa argentina sulla stessa impronta governativa della Kirchner: secondo il giornale El Pais si tratterebbe di un provvedimento nato per contrastare il gruppo Clarin, gruppo leader in Argentina e ostile al governo, come frutto di una crescente volontà presidenziale di indebolire i gruppi privati del panorama mediatico; nel parere espresso da Pagina 12, invece, si tratterebbe di un polverone che in realtà non interessa i cittadini e alimentato da gruppi come Clarin e Prisa (editrice anche di El Pais e proprietaria di canali radiofonici in argentina) che vedono minacciata la loro posizione incontrastata.
Il governo vuole un'approvazione rapida del provvedimento, prima che i parlamentari eletti a giugno entrino in carica sostituendo gli attuali.

Categoria: Politica, Media
Luogo: Argentina