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E' polemica in Argentina per un provvedimento avanzato dalla presidentessa Cristina Kirchner che scombussola l'assetto dei mezzi di comunicazione argentini. Il provvedimento limita il numero di frequenze e di canali che possono essere controllate da un privato e garantisce al governo e alle parti sociali due terzi delle frequenze.
La polemica sta dividendo il mondo della stampa argentina sulla stessa impronta governativa della Kirchner: secondo il giornale El Pais si tratterebbe di un provvedimento nato per contrastare il gruppo Clarin, gruppo leader in Argentina e ostile al governo, come frutto di una crescente volontà presidenziale di indebolire i gruppi privati del panorama mediatico; nel parere espresso da Pagina 12, invece, si tratterebbe di un polverone che in realtà non interessa i cittadini e alimentato da gruppi come Clarin e Prisa (editrice anche di El Pais e proprietaria di canali radiofonici in argentina) che vedono minacciata la loro posizione incontrastata.
Il governo vuole un'approvazione rapida del provvedimento, prima che i parlamentari eletti a giugno entrino in carica sostituendo gli attuali.