04/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il prossimo 18 settembre gli avvocati della leader democratica cercheranno di dimostrare l'incostituzionalità della norma in base alla quale è stata prolungata la condanna detentiva

Gli avvocati di Aung San Suu Kyi, la leader dell'opposizione birmana, hanno comunicato ai media che i giudici hanno deciso di accogliere il loro ricorso in appello contro l'ultima sentenza emessa dal tribunale birmano con cui di fatto si sono prolungati di altri 18 mesi gli arresti domiciliari per l'attivista democratica.

L'udienza,  fissata per il prossimo 18 settembre a Rangoon, vedrà i legali della donna ribadire la linea di difesa secondo la quale l'imputata era stata giudicata colpevole in base ad una legge sostituita dalla nuova costituzione approvata l'anno nel corso di un controverso referendum. Pochi giorni Kui Win, avvocato capo del team legale di San Suu Kyi, aveva dichiarato: "In totale ci sono undici buoni motivi per ricorrere in appello, ma quello principale su cui insisteremo è quello costituzionale". La convinzione di Win, che pare abbia convinto anche i giudici che di dovevano pronunciare sull'ammissibilità dell'appello, sarebbe che la condanna della leader democratica, accusata di violazione delle leggi di sicurezza, "non era in conformità con la legge". Nyan Win, portavoce della Lega nazionale per la democrazia, ha sostenuto che "la decisione di accettare il caso è giusta. Rivolgiamo un appello per la liberazione di Daw Aung San Suu Kyi" (daw è un termine birmano che indica rispetto per una donna ndr). John Yettaw, il cittadino statunitense condannato a sette anni di reclusione per aver essere entrato in casa della leader, è riuscito ad evitare la pena grazie all'intervento di un senatore USA. Aung San Suu Kyi, che ha trascorso quattordici degli ultimi venti anni in stato di detenzione, vinse nel 1990 le ultime elezioni libere in Birmania a capo della Lega nazionale per la democrazia, ma non le fu mai permesso di assumere il potere. Il prolungamento degli arresti le impedirà di presentarsi alle elezioni del prossimo anno.

Categoria: Politica
Luogo: Birmania