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Il colonnello Muammar Gheddafi chiederà lo smembramento della Svizzera durante la prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite, convocata il prossimo 15 settembre sotto la presidenza della Libia. A renderlo noto è stata Christa Markwalder, parlamentare e vice presidente della commissione esteri, durante un'intervista ad una televisione svizzero tedesca. 'La Libia - ha sostenuto Markwalder - ha presentato istanza perchè l'Assemblea generale dell'Onu, che si riunità il 15 settembre, discuta anche lo smembramento del territorio elvetico". L'onorevole ha inoltre svelato i sinistri particolari del piano progettato dal leader libico. "Secondo gli intendimenti del colonnello - ha argomentato la vicepresidente - la Svizzera italiana dovrebbe essere assegnata all'Italia, i cantoni francofoni alla Francia e la Svizzera tedesca alla Germania". Dietro il progetto di Gheddafi, che ricorda molto da vicino la spartizione della Germania predisposta a Jalta durante la Conferenza post-bellica del 1945, ci sarebbe un contenzioso personale con le autorità elvetiche che un anno fa arrestarono il figlio Hannibal e la moglie dopo una denunzia di maltrattamento nei confronti di due domestici. Al disgelo fra i due paesi non sono bastate neppure le umilianti scuse recentemente pronunciate dal presidente svizzero Hans Rudolf Merz. L'ira di Tripoli resta e il governo chiede per l'ennesima volta la cancellazione dello stato europeo dalle carte geografiche.