03/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Dietro l'ira di Tripoli ci sarebbe il presunto arresto del figlio Hannibal e della moglie in seguito ai maltrattamenti di due domestici

Il colonnello Muammar Gheddafi chiederà lo smembramento della Svizzera durante la prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite, convocata il prossimo 15 settembre sotto la presidenza della Libia. A renderlo noto è stata Christa Markwalder, parlamentare e vice presidente della commissione esteri, durante un'intervista ad una televisione svizzero tedesca. 'La Libia - ha sostenuto Markwalder - ha presentato istanza perchè l'Assemblea generale dell'Onu, che si riunità il 15 settembre, discuta anche lo smembramento del territorio elvetico". L'onorevole ha inoltre svelato i sinistri particolari del piano progettato dal leader libico. "Secondo gli intendimenti del colonnello - ha argomentato la vicepresidente - la Svizzera italiana dovrebbe essere assegnata all'Italia, i cantoni francofoni alla Francia e la Svizzera tedesca alla Germania". Dietro il progetto di Gheddafi, che ricorda molto da vicino la spartizione della Germania predisposta a Jalta durante la Conferenza post-bellica del 1945, ci sarebbe un contenzioso personale con le autorità elvetiche che un anno fa arrestarono il figlio Hannibal e la moglie dopo una denunzia di maltrattamento nei confronti di due domestici. Al disgelo fra i due paesi non sono bastate neppure le umilianti scuse recentemente pronunciate dal presidente svizzero Hans Rudolf Merz. L'ira di Tripoli resta e il governo chiede per l'ennesima volta la cancellazione dello stato europeo dalle carte geografiche.

Categoria: Politica
Luogo: Libia