02/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Zelaya chiede sanzioni contro il governo golpista

Il presidente dell'Honduras, Manuel Zelaya, deposto da un colpo di Stato il 28 giugno scorso, ha finalmente trovato quello che stava cercando: l'appoggio incondizionato dell'Organizzazione degli Stati Americani (Osa).
La conferma arriva direttamente da Zelaya "I paese aderenti hanno manifestato l'intenzione di non riconoscere" le elezioni del prossimo 29 novembre, ha detto il presidente deposto dopo aver discusso a lungo con il segretario generale dell'Oea, Miguel Insulza.
Inoltre, sarebbe pronto un piano d'azione per adottare sanzioni contro il governo di Roberto Micheletti.
Solo il tempo e una fitta rete di colloqui che proseguiranno nelle prossime settimane potranno portare a una risoluzione della crisi nel piccolo paese centroamericano. Nel frattempo Zelaya ha fatto sapere che apprezzerebbe l'inasprimento da parte dei 33 paesi che aderiscono all'Oea delle sanzioni contro Micheletti.
"La popolazione dell'Honduras ha una pazienza infinita - ha detto Zelaya - però tutto ha un limite".

 

Parole chiave: honduras, zelaya, micheletti, golpe, Oea, Insulza
Categoria: Diritti, Guerra
Luogo: Honduras