01/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Felipe Cusanero dovrà scontare 150 anni di carcere

Guardare indietro e rivedere il passato. Lo stanno facendo in Guatemala dove per 36 anni una violentissima guerra civile ha diviso e dilaniato il Paese. E i risultati non mancano: Felipe Cusanero ex paramilitare accusato di aver ucciso e fatto scomparire decine di persone, è stato condannato a una pena detentiva pari a 150 anni di carcere.
Durante il periodo della guerra civile che contrappose governo e guerriglieri d'ispirazione marxista almeno 200 mila persone, la maggioranza indios, furono barbaramente uccisi. Secondo le stime non ufficiale si pensa che almeno 50 mila di loro furono fatti scomparire ancor prima di essere uccisi.
Grande protagonista delle torture e delle sparizioni forzate fu l'esercito regolare guatemalteco.
Poco prima della lettura della sentenza alcuni familiari delle vittime delle atrocità commesse anche dai paramilitari hanno fatto sapere di non cercare "vendetta" ma solo "giustizia e verità".
La cosa importante hanno aggiunto i rappresentanti dei familiari delle vittime "è che i nostri nipoti non debbano vivere un'esperienza come quella che abbiamo vissuto noi".

 

 

Parole chiave: guatemala, guerra, paramilitari, condanna
Categoria: Diritti, Guerra, Storia
Luogo: Guatemala