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"Quello che sta succedendo alle frontiere del Brasile penso sia un
modo per imporre la propria personalità e indipendenza. Non è una
semplice ritorsione”. Danilo Zolo , professore di filosofia del diritto
all'università di Firenze, commenta così quello che sta succedendo in
Brasile. Da sabato 3 gennaio il giudice federale, Julier Sebastiao de
Silva, appellandosi al “diritto di reciprocità”, ha ordinato alla
polizia di sottomettere i cittadini Usa agli stessi controlli che gli
Stati Uniti hanno deciso di imporre agli stranieri: la rilevazione
delle impronte digitali.
Danilo Zolo è convinto dell’importanza del Paese di Lula nel processo
di sviluppo del continente latinoamericano. “E’ un’evoluzione che si
basa su forme di indipendenza dagli Stati Uniti – spiega il
costituzionalista – e parte dalla indipendenza economica. La recente
politica del presidente Lula si sta muovendo proprio in questo senso.
L’atteggiamento di resistenza del Mercosur all’ Alca è molto
costruttivo. Gli accordi economici sottoscritti con Africa, Cina e
Medioriente vanno letti proprio in questa chiave: costruire un mercato
alternativo.