28/08/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La condanna a 18 mesi di carcere impedirebbe alla leader di avere un ruolo alle prossime elezioni

I legali del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi hanno annunciato che intendono ricorrere in appello contro la condanna a 18 mesi di arresti domiciliari  inflitta alla loro cliente.
Il reato da lei commesso consiste nell'aver ospitato senza autorizzazione lo statunitense John Yettaw. Suu Kyi aveva ricevuto al primo processo una condanna a tre anni di lavori forzati, poi il generale Than Shwe ha ridotto la pena sia a lei che a Yettew, espulso dal paese.
Suu Kyi ha trascorso in detenzione 14 degli ultimi 20 anni. Il sua partito, la National League for Democracy, aveva vinto le elezioni del 1990 ma la giunta militare al governo respinse i risultati e arresto Suu Kyi.

Categoria: Diritti, Donne, Politica
Luogo: Myanmar