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Due uomini si sono fatti esplodere oggi in Cecenia, ferendo tre poliziotti e tre civili, nel tentativo di darsi alla fuga dalle forze dell'ordine della repubblica caucasica della Federazione Russa.
La polizia, la notte scorsa, ha fatto irruzione in un'abitazione nella città di Shali, dove si nascondevano due militanti. Quando è stato intimato loro di consegnarsi, i due hanno prima aperto il fuoco contro gli agenti e poi hanno azionato il congegno esplosivo che avevano addosso, uccidendosi. Lo hanno riferito fonti di polizia dalla Cecenia, specificando che quello odierno è l'ultimo di tre attentati nell'area.
Tre ribelli sono stati uccisi nella notte a Makhackala, capitale del Daghestan, altra repubblida caucasica della Federazione Russa, in una operazione della polizia. I tre guerriglieri avevano aperto il fuoco intorno a mezzanotte contro un commissariato di polizia dove in quel momento non c'era nessuno. Una pattuglia li ha intercettati ed inseguiti fino ad una casa di periferia dove avevano trovato rifugio. Qui è iniziato un conflitto a fuoco durato alcune ore e al termine del quale i tre sono stati uccisi, mentre la casa è andata quasi distrutta. Sempre a Makhckala un maggiore di polizia è stato ammazzato a colpir d'arma da fuoco mentre si stava recando a piedi in ufficio.