05/01/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Un rapporto da costruire
EzlnNegli ultimi anni l'America Latina ha assistito a un rinascita della società civile. Sia in contesti rurali che urbani si sono creati spazi di resistenza e di proposta. Così è stato in Bolivia, Perù, Brasile, Venezuela, Ecuador, Messico. Come si colloca l' EZLN (Ejèrcito Zapatista de Liberaciòn Nacional) in questo contesto? Lo abbiamo chiesto a Xochitl Galvez Ruiz, direttrice, a Città del Messico, della Commissione Nazionale per lo Sviluppo dei Popoli Indigeni.

"In Messico - spiega - le posizioni dell' EZLN sono il punto di riferimento per qualsiasi negoziazione in materia di riforme costituzionali.  Il fatto che non ci siano più stati scontri dal 1994, lascia intuire che il movimento si sta avviando sulla strada delle delle riforme costituzionali, del dialogo, di una soluzione pacifica".

Murales Come si pone oggi il governo messicano nei confronti del movimento zapatista e in generale della questione indigena? Da quando Fox è al potere, è diminuita la mortalità infantile nelle comunità indigene e sono meno quelle senza acqua potabile, anche se restiamo lontani dalle cifre della media nazionale. Poi è stato creato un 'Fondo Indigeno', che si è aggiunto alle risorse delle Segreterie di Stato, spesso insufficienti.
Con l'EZLN, il governo ha risposto in due modi: da un lato ha avviato una riforma costituzionale nel Congresso e ha liberato i prigionieri zapatisti; dall'altro, ha ricollocato basi militari nella zona di conflitto.

Il Plan Puebla Panamà è un fattore di sviluppo o di esclusione per le popolazioni indigene? Non riesco a dare un'opinione precisa su un piano così vasto e ancora in via di sviluppo. Molti punti, però, mi sembrano buoni. Ad esempio, il coordinamento di tutti i paesi centroamericani sulle questioni relative alla salute. O la creazione di una rete elettrica in tutto il Centroamerica.
E' vero però che se il Plan Puebla Panamà si costruirà al margine dei popoli indigeni, sarà escludente. Vivecersa, se li coinvolgerà e comprenderà che lo sviluppo non si realizza attraverso mega opere, ma con progetti piccoli e puntuali, allora sarà un vantaggio per le popolazioni indigene.

Paola Erba

 
Categoria: Diritti
Luogo: Messico