27/08/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il presidente Ma Ying-jeou ha dato il suo consenso alla visita del leader religioso tibetano

Via libera alla visita - dal 31 agosto al 3 settembre - del quattordicesimo Dalai Lama a Taiwan, invitato dai funzionari locali di Kaohsiung, Chiayi e Pingtung, capoluoghi del sud dell'isola, a portare la sua benedizione alle vittime del ciclone Morakot, il peggiore abbattutosi sul Paese negli ultimi 50 anni.
Lo ha annunciato oggi il presidente Ma Ying-jeou - che solo lo scorso anno aveva invece rifiutato di dare il suo consenso - precisando che l'ingresso del leader spirituale tibetano nel Paese, dove sono almeno 500 mila i buddisti, è esclusivamente di a scopo religioso-umanitario.
Il Dalai Lama aveva fatto sapere ieri - attraverso Dawa Tsering, un suo rappresentante locale - di essere lieto di tornare a Taiwan, dove era già stato nel 1997 e nel 2001, quando però alla guida del Paese si trovava Chen Shui-bian, i cui rapporti con Pechino erano decisamente più freddi. La decisione rischia di suscitare le ire della Cina, che ritiene il capo religioso buddista un pericoloso separatista, anche perché il governo della Repubblica Popolare considera l'isola come parte del proprio territorio. Tuttavia le critiche potrebbero essere attenuate per non provocare reazioni violente da parte dei partiti taiwanesi pro-indipendenza.

 

Categoria: Politica
Luogo: Taiwan