26/08/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Respinto il ricorso degli avvocati dell' ex paramilitare Felipe Cusaner

Prende il via il primo processo per far luce sui crimini di guerra commessi durante la guerra civile in Guatemala. L'imputato è l'ex paramilitare Felipe Cusanero, accusato della "sparizione forzata" di sei indigeni tra il 1982 e il 1984. Il processo era stato sospeso un anno fa per un ricorso presentato dalla difesa che è ora stato respinto dalla Corte Costituzionale. Secondo i suoi avvocati, Cusanero non poteva essere processato perché il reato per cui è accusato è contemplato nel codice penale solo dal 1996. La Corte ha però risposto che siccome le vittime sono ancora "desaparecidas" è come se il crimine fosse ancora "in itinere".
Tra le prove che saranno presentate dall'accusa, anche i rapporti "Memoria del silencio"  redatto dalla Commissione per il chiarimento storico sotto l'egida dell'Onu e "Guatemala nunca mas"  frutto del Progetto Interdiocesano di Recupero della memoria storica.
La guerra civile ha causato nella prima metà degli anni ottanta circa 200 mila vittime.

Categoria: Diritti, Guerra
Luogo: Guatemala