26/08/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Sinodo delle Chiese Valdesi contro il 'pacchetto sicurezza'

E' cominciato il 23 agosto e terminerà il 28 il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, che si tiene a Torre Pelice, in provincia di Torino. 

Tra i primi temi all'attenzione dei circa 180 deputati che lo compongono (metà pastori e metà laici eletti dalle comunità locali) la questione dell'immigrazione: la relazione della Commissione d'esame che istruisce il dibattito sinodale l'ha posta con grande forza affermando che il cosiddetto "pacchetto sicurezza" finisce per moltiplicare "le occasioni in cui lo straniero potrà diventare clandestino" e quindi perdere "tutte le fondamentali tutele". In particolare, come ha affermato nel corso di una conferenza stampa la pastora metodista Giovanna Vernarecci di Fossombrone, che svolge anche la professione di avvocato a Genova, la nuova normativa introduce il reato di clandestinità: "Un concetto gravissimo, per cui chi lo commette non è punito sulla base di un comportamento delittuoso ma a causa della condizione in cui si trova".
Il 27 agosto PeaceReporter sarà a Torre Pelice, capoluogo delle “Valli Valdesi” del Piemonte, per documentare la giornata di digiuno e preghiera in solidarietà con gli immigrati, contro il "pacchetto sicurezza": la decisione è stata approvata con un ordine del giorno dal Sinodo delle chiese metodiste e valdesi.
Il Sinodo aveva adottato una pratica analoga in occasione delle campagne per il diritto all'obiezione di coscienza al servizio militare. 

Categoria: Diritti, Migranti
Luogo: Italia