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"Tre dei cinque cittadini eritrei stanno bene e sono partiti ieri destinazione Porto Empedocle.
Le loro condizioni di salute risultavano buone, tanto che non hanno avuto nessun problema a affrontare il viaggio in traghetto''.
La dottoressa Valeska Padovese, che per prima si è occupata dei cinque migranti sbarcati a Lampedusa, conferma l'avvenuto trasferimento. ''Per altri due invece le cose stanno in modo diverso. Le condizioni sanitarie non sono soddisfacenti e per loro è stato necessario il trasporto in elisoccorso verso Palermo, per trasportarli e poi ricoverarli. Però ho notizie certe che in queste ore il loro stato di salute sia notevolmente migliorato", racconta il medico.
I cinque cittadini eritrei sono arrivati in Italia il 20 agosto scorso. Secondo la loro testimonianza sul barcone insieme a loro c'erano almeno altre 60-70 persone. Sarebbero partiti dalla Libia il 28 luglio e nei 23 giorni di navigazione sarebbero tutti morti per disidratazione e fame. Il governo italiano si è detto scettico sulla ricostruzione fornita. La Marina maltese ha recuperato 4 corpi e altri 7 ne ha individuati ma non ha proceduto al recupero perché i cadaveri si trovavano in acque libiche.
"Per il momento poi, non ci sono notizie in merito a altri cadaveri ritrovati e nemmeno di altri sbarchi sulle nostre coste" conclude Valeska.