Nel Paese la situazione dei diritti umani è critica
"E' in atto una tattica da guerra psicologica, simile a quella
condotta dalle forze armate durante il colpo di stato, negli anni 80":
a parlare, da Madrid, è Gregorio Dionis, coordinatore dell'
Equipo Nizkor, organizzazione per la difesa dei diritti umani in America Latina.
"In Guatemala sono moltissimi i corpi di polizia illegali e gli
apparati clandestini associati al narcotraffico, ai sequestri, al
contrabbando, agli assassinii per 'pulizia sociale'. E' ad opera di
questi gruppi che avvengono gli attacchi e le minacce ai difensori dei
diritti umani, agli operatori di giustizia, a giornalisti e
sindacalisti. Si minaccia con i sequestri, ma anche con
l'irruzione negli uffici e la distruzione di computer e archivi".
"E' sempre maggiore -continua Dionis- l'influenza
di queste 'forze parallele' nel potere e
nell'amministrazione pubblica. Negli ultimi tempi il Governo ha ridato
vigore alle strutture del paramilitarismo organizzato, i PAC ,le
Pattuglie di Autodifesa Civile diventate tristemente famose durante la
guerra civile. E contemporaneamente, ha mantenuto tutti i vantaggi di
cui gode il commercio della cocaina e dell' eroina nel paese.
Addirittura, se ne è incentivata la produzione.
E poi, qualche mese fa sono arrivate le pensioni per 500mila
paramilitari ex PAC da parte del Ministero delle Finanze: un
insulto per le vittime della guerra civile e per i loro familiari.
Ma anche una misura contraria al Diritto internazionale umanitario e
agli Accordi di Pace firmati dopo la guerra civile".
Per completare l'opera, lo scorso settembre il Governo guatemalteco
ha creato la 'Segreteria di Affari Amministrativi e di Sicurezza
della Presidenza della Repubblica', la cosiddetta SAAS . Di cosa si
tratta? Lo spiega in un documento l' Equipo Nizkor : "Apparentemente di
un'istituzione civile. In realtà, di un corpo militare: se ne
prevede l'intervento in caso di 'stato di emergenza', ha
obiettivi illimitati e il suo patrimonio può essere integrato
da 'entrate provenienti da donazioni o da apporti straordinari'.
In pratica, la SAAS potrà ricevere denaro da organizzazioni nazionali o
straniere di qualsiasi tipo e origine. Queste caratteristiche la
assimilano ad agenzie militari come la Brigada XX de Colombia o il
Batallòn 601 de Argentina . Con una differenza: la possibilità di
contare su entrate non controllate faciliterà la corruzione già
tanto consolidata in Guatemala. Che la SAAS sia di fatto un apparato
militare, lo dimostra un'altra circostanza: il 30 per cento delle
persone che lavoravano nel disciolto Estado Mayor Presidencial oggi
sono nella Segreteria ".
Anche Human Right Watch , nell'ultimo rapporto sul Guatemala, ha
denunciato più di cento attacchi e atti di intimidazione contro
difensori di diritti umani. Non solo: ha detto a chiare lettere "che il
paese ha fatto pochi passi nella ricerca e nel dar giustizia agli abusi
del passato". E che "a tre anni dall'istituzione della Comisiòn de
Esclarecimiento Històrico promossa dall'ONU per far luce sui 200mila
morti e le migliaia di violazioni della guerra civile, il sistema
penale guatemalteco ha risolto solo un numero infimo di casi".