11/12/2003versione stampabilestampainvia paginainvia



Nel Paese la situazione dei diritti umani è critica
"E' in atto una tattica da guerra psicologica, simile a quella condotta dalle forze armate durante il colpo di stato, negli anni 80": a parlare, da Madrid, è Gregorio Dionis, coordinatore dell' Equipo Nizkor, organizzazione per la difesa dei diritti umani in America Latina.

"In Guatemala sono moltissimi i corpi di polizia illegali e gli apparati clandestini associati al narcotraffico, ai sequestri, al contrabbando, agli assassinii per 'pulizia sociale'. E' ad opera di questi gruppi che avvengono gli attacchi e le minacce ai difensori dei diritti umani, agli operatori di giustizia, a giornalisti e sindacalisti. Si minaccia con i sequestri, ma anche con l'irruzione negli uffici e la distruzione di computer e archivi".

"E' sempre maggiore -continua Dionis- l'influenza di queste 'forze parallele'  nel potere e nell'amministrazione pubblica. Negli ultimi tempi il Governo ha ridato vigore alle strutture del paramilitarismo organizzato, i PAC ,le Pattuglie di Autodifesa Civile diventate tristemente famose durante la guerra civile. E contemporaneamente, ha mantenuto tutti i vantaggi di cui gode il commercio della cocaina e dell' eroina nel paese. Addirittura, se ne è incentivata la produzione.
E poi, qualche mese fa sono arrivate le pensioni per 500mila paramilitari ex PAC da parte del Ministero delle Finanze: un insulto per le vittime della guerra civile e per i loro familiari. Ma anche una misura contraria al Diritto internazionale umanitario e agli Accordi di Pace firmati dopo la guerra civile".

Per completare l'opera, lo scorso settembre il Governo guatemalteco ha  creato la 'Segreteria di Affari Amministrativi e di Sicurezza della Presidenza della Repubblica', la cosiddetta SAAS . Di cosa si tratta? Lo spiega in un documento l' Equipo Nizkor : "Apparentemente di un'istituzione civile. In realtà, di un corpo militare: se ne prevede l'intervento in caso di 'stato di emergenza', ha obiettivi illimitati e il suo patrimonio può essere integrato da 'entrate provenienti da donazioni o da apporti straordinari'.
In pratica, la SAAS potrà ricevere denaro da organizzazioni nazionali o straniere di qualsiasi tipo e origine. Queste caratteristiche la assimilano ad agenzie militari come la Brigada XX de Colombia o il Batallòn 601 de Argentina . Con una differenza: la possibilità di contare su entrate non controllate faciliterà la corruzione già tanto consolidata in Guatemala. Che la SAAS sia di fatto un apparato militare, lo dimostra un'altra circostanza: il 30 per cento delle persone che lavoravano nel disciolto Estado Mayor Presidencial oggi sono nella Segreteria ".

Anche Human Right Watch , nell'ultimo rapporto sul Guatemala, ha denunciato più di cento attacchi e atti di intimidazione contro difensori di diritti umani. Non solo: ha detto a chiare lettere "che il paese ha fatto pochi passi nella ricerca e nel dar giustizia agli abusi del passato". E che "a tre anni dall'istituzione della Comisiòn de Esclarecimiento Històrico promossa dall'ONU per far luce sui 200mila morti e le migliaia di violazioni della guerra civile, il sistema penale guatemalteco ha risolto solo un numero infimo di casi".

 Paola Erba

 
Categoria: Diritti, Elezioni
Luogo: Guatemala