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“Non posso fornirle informazioni dettagliate sull’evento, se non che
l’esplosione è avvenuta alle 10.53, orario di Mosca (circa le 9 in
Italia). La polizia sta controllando le strade vicino all’hotel e
interrogando le persone che si trovavano nella zona. Nessuno del nostro
staff può recarsi lì”.
E’ un giorno nero per la Russia. I 500 osservatori internazionali
dell’Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa (Osce)
denunciano “distorsioni” nei risultati elettorali: “il partito di Putin
avrebbe sfruttato gli enormi vantaggi che derivano dal disporre
dell’apparato statale e della maggioranza dei mezzi di comunicazione”.
A queste si aggiungono l’accusa di Washington: “voto poco corretto” e
una valanga di critiche dalla stampa mondiale che scrive di brogli e
risultato “sovietico”. In Cecenia, devastata dalla guerra tra forze
governative e guerriglieri separatisti, gli osservatori non erano
presenti per motivi di sicurezza e Russia Unita ha ottenuto il 90 per
cento dei voti.