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Continua l'espansione economica del Venezuela che dopo Iran e Cina firma nuovi accordi energetici con la Bielorussia. I trattati permetteranno all'ex repubblica sovietica di lavorare in tre nuovi giacimenti petroliferi nel paese sudamericano. Il successo diplomatico è arrivato al termine del summit di ieri a Minsk fra il vicepresidente venezuelano Ramon Carrizalez e il segretario del Consiglio di Sicurezza bielorusso Victor Sheiman. Nel corso della riunione è stato infatti rilanciata la cooperazione fra i due paesi, notizia che spiana la strada alla prossima visita del presidente Hugo Chavez. Sarebbero tanti i progetti economici su cui le due nazioni puntano per il futuro. Il più importante, dopo quello energetico, prenderebbe vita dalla sottoscrizione del memorandum d'intesa fra l'industria metallurgica bielorussa e la compagnia venezuelana Bariven. Poi ci sono ancora gli accordi economici nei settori del gas, dell'industria petrolchimica, delle costruzioni, dell'agricoltura e del campo alimentare. Le intese raggiunte sono dovute, secondo gli analisti, al miglioramento delle esportazioni venezuelane verso il paese dell'est. Esportazioni sopratutto di prodotti quali fertilizzanti, trattori veicoli speciali e latte in polvere. L'intesa raggiunta da Chavez con il governo di Minsk punterebbe anche al settore della Difesa. Il presidente venezuelano non ha mai fatto mistero del di essere pronto a nuovi acquisti militari per poter fronteggiare la situazione venutasi a creare in Colombia dopo l'accordo del presidente Uribe con Washington e che consentirebbe alle truppe USA l'uso di sette basi colombiane. Non è da escludere che oltre che al Cremlino Chavez potrebbe chiedere forniture belliche anche alla Bielorussia. Si saprà di più a settembre dopo il tour internazionale del politico che visiterà la Russia, la Bielorussia, la Libia e probabilmente la Siria.