18/08/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La polizia reprime un tentativo di fuga. Cinque muoiono per gli spari, gli altri per la repressione

Almeno venti rifugiati somali sono stati uccisi dalla polizia libica che ha represso un tentativo di fuga dal centro di detenzione di Ganfuda.

Da quanto si è potuto ricostruire, cinque somali sarebbero caduti vittima dei colpi della polizia, al momento della fuga. Gli altri quindici invece, sarebbero morti per l'azione repressiva successiva della polizia che, armata di manganelli e coltelli, ha ferito altre cinquanta persone.
La notizia è stata data ai primi del mese dal sito internet della diaspora somala, Shabelle Media Network, Quindi riportata da organismi della stampa internazionale, fra cui Voice of America e Fortress Europe in Italia, che l'ha definita "la più grave strage avvenuta nei campi di detenzione libici".
Fortress Europe denuncia inoltre l'ultimo respingimento di ottanta somali, avvenuto in mare il 12 agosto, mentre ancora non è nota la sorte di ottanta eritrei che si sono imbarcati il 29 luglio e che non sono mai arrivati.

 

Categoria: Diritti, Migranti, Popoli
Luogo: Libia