stampa
invia
Potrebbero essere morte le 64 persone disperse a seguito del disastro avvenuto ieri nella centrale idroelettrica statale RusHydro.
Secondo quanto ha detto oggi il presidente della centrale, Vasily Zubakin, "sarà difficile trovare qualcuno vivo nella zona inondata, ma le ricerche continuano". Finora il bilancio ufficiale era di 12 morti. Secondo Zubakin, tre dei dieci generatori della centrale sono stati distrutti dopo l'esplosione e una delle sale turbine è stata invasa dall'acqua. Tuttavia il ministro dell'Emergenze, Sergei Shogu, ha escluso la presenza di danni strutturali e nessun pericolo per la tenuta della diga. Oltre ai danni diretti, resta da quantificare il danno ambientale dovuto allo sversamento di oli pesanti nel fiume Yenisei.