13/08/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La Cisl denuncia: 'L'Italia importa materie prime dalla Birmana attraverso la Cina'

L'Italia importa materie prime dalla Birmania, secondo quanto sostiene la responsabile del Dipartimento Affari internazionali della Cisl, Cecilia Brighi.

Intervistata alla Stampa, Brighi assicura che le sanzione economiche contro la giunta birmana non producono alcun effetto perché "non c'è nessuno che verifichi la loro effettiva applicazione". Dopo di che "anche l'Italia continua a importare materie prime dalla Birmania, come per esempio il tek, attraverso la copertura di società cinesi". Secondo la sindacalista, "la comunità internazionale alza la voce per chiedere il rilascio di Aung San Suu Kyi ma è tutto fiato sprecato". "Tanto sono ben coperte dalla Cina, dalla Russia e dell'India che paralizzano l'attività del Consiglio di Sicurezza", spiega Brighi. Perché le cose cambino "è necessario sostenere le associazioni democratiche del Paese e il governo birmano in esilio".

 

Categoria: Politica, Economia
Luogo: Myanmar