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Gregoire Ndahimana, presunto responsabile della morte di circa duemila tutsi durante la guerra civile in Ruanda nel 1994, è stato arrestato dalle autorità della Repubblica Democratica del Congo. Ad annuncialo sono stati i funzionari governativi congolesi che hanno rivelato che Ndahimana è stato catturato nella provincia di North Kivu nel corso di un'operazione appoggiata dalle Nazioni Unite contro le Forze Democratiche di Liberazione del Rwanda, un gruppo hutu armato. Lambert Mende, ministro dell'Informazone, ha spiegato ai giornalisti che Ndahimana è stato scoperto dalle unità militari "mentre cercava di camuffarsi fra gli altri membri delle forze di liberazione ruandesi". Durante il periodo del genocidio tutsi l'uomo ricopriva una carica all'interno dell'amministrazione locale nella città di Kivumu, nella quale sono stati uccisi circa 800.000 tra tutsi e hutu moderati.