12/08/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



L'attacco di Medvedev alla politica di Iushenko è ritenuto una illecita ingerenza nella campagna elettorale per le presidenziali ucraine.

"Il tono aggressivo del messaggio del leader russo in sostanza riguarda, non il presidente Iushenko e la sua politica, ma tutto il paese e tutto il popolo ucraino". Così il presidente ucraino, Viktor Iushenko, attraverso il capo della sua segreteria e del partito Ucraina Nostra, Vera Uliacenko, risponde oggi alle parole del leader russo Dmitri Medvedev, che lo accusava di seguire un "corso antirusso".
Ieri il leader del Cremlino, in un video pubblicato sul suo sito internet e ripreso dalle televisioni russe, aveva fatto sapere che proprio la politica perseguita da Iushenko era alla base del rinvio della nomina dell'ambasciatore russo a Kiev.

Lungo l'elenco delle colpe della politica ucraina: dall'aver fornito alla Georgia le armi usate nell'attacco armato delle truppe di Tbilisi contro l'Ossezia del sud un anno fa, al voler entrare nella Nato con l'argomento della minaccia russa, all'aver recentemente espulso due diplomatici russi con accuse senza fondamento, fino a essere responsabile di una possibile interruzione delle forniture di gas all'Europa.

Medvedev non si è limitato però a criticare la politica di Iushenko, ma ha dettato anche la ricetta per uscire dall'impasse: Mosca infatti auspicherebbe un miglioramento dei rapporti, miglioramento possibile però solo nel caso che "nuove autorità" si affermino nel Paese, nuove autorità capaci di ricucire "secolari rapporti" tra "popoli fratelli". Nemmeno velato, quindi, il riferimento alle prossime elezioni presidenziali del 17 gennaio, in cui Mosca punta sul candidato filorusso Viktor Ianukovic.
"Purtroppo la giovane direzione russa diventa ostaggio di vecchi complessi imperialistici che la costringono a nutrire l'immagine di un nemico esterno e a sostituire il dialogo paritario con tutti i paesi vicini con un linguaggio di insulti e offese" ha infine commentato la Uliacenko.
Bogdan Sokolovski, rappresentante di Iushenko per i problemi di sicurezza energetica internazionale, ha commentato il botta e risposta fra Mosca e Kiev, come un possibile uso da parte della Russia della "leva del gas" nel corso della prossima campagna elettorale: "Non vorrei che alle schede disoneste si aggiungesse anche una potente scheda elettorale del gas".

Parole chiave: russia, medvedev, putin
Luogo: Ucraina