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Gira aria carica di preoccupazioni nei cieli dei paesi latino americani. Durante l'ultimo vertice regionale, infatti, soprattutto dai presidenti di Ecuador e Venezuela è arrivata la condanna alla volontà colombiana di consentire l'accesso nel proprio paese ai soldati dell'esercito statunitense.
Hugo Chavez ha fatto sapere che l'eventuale presenza di basi militari Usa in Colombia amplierebbe la possibilità di conflitti nell'area. Da Bogotà, però, sostengono che la collaborazione militare con Washington vada nell'esclusiva direzione della lotta alla droga e ai suoi "signori". Un accordo simile a quello firmato fra Colombia e Usa era stato proposto anche al presidente dell'Ecuador Rafael Correa che lo ha prontamente rifiutato e rispedito al mittente. Anche da Lula, presidente brasiliano, ha fatto sapere di essere più disponibile a un incontro con Barack Obama per discutere in materia di lotta alla droga criticando anche le scelte colombiane sulla concessione di basi agli Usa.
A Quito dove si svolgeva la riunione dei paesi latinoamericani non si è vista la presenza del presidente colombiano.