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Anche le autorità cecene hanno confermato: "I corpi dei due attivisti sono stati trovati nel bagagliaio della loro macchina presso un sanatorio nel villaggio di Cernorece con ferite di arma da fuoco". Zarema Zadulaieva, e il marito Alik Dzhibralov erano attivisti di una Ong 'Salviamo la generazione' impegnata nella tutela dei diritti umani a Grozny e nel sostenere i giovani ceceni a inserirsi nella società ed evitare che prendano la strada della lotta armata aderendo alle tante formazioni di militati islamici attive nella repubblica caucasica.
Erano stati rapiti ieri, prelevati dagli uffici della associazione. Aleksandr Cerkasov, dirigente della ong Memorial, cui apparteneva anche la giornalista Natalia Estemirova anch'essa rapita e uccisa meno di un mese fa, ha raccontato che cinque persone, due in abiti civili e tre in divisa nera "hanno portato via Zarema e il marito". "Non si sono presentati - ha detto Cerkasov - hanno detto che erano esponenti delle strutture militari e della sicurezza. Dopo un po' sono tornati prendendo il telefono cellulare e la machina".
La cosa strana è cghe le autorità di Grozny, nella serata di ieri, si erano mostrate peraltro molto caute nel commentare la notizia sul rapimento dei due attivisti della ong. Addirittura, una fonte della polizia aveva affermando che nei confronti dei due non sarebbe stata usata la forza e che essi avrebbero seguito spontaneamente le persone che erano venute a prelevarli.
Questa mattina, i cadaveri di Zarema Zadulaieva, e di suo marito marito Alik Dzhibralov sono stati ritrovati a Chernorech, nella periferia della capitale cecena.
Parole chiave: Zarema Zadulaieva, Alik Dzhibralov, salviamo la generazione, Grozny